

Descrizione: spettacolo teatrale di musica, voce recitata, voce cantata, colori, danza
Progetto artistico: Luigi Alberton
Intepreti: Nicola Caruso e Luigi Alberton
Rassegna: Mille e una notte, Teatro Villa Benzi-Zecchini, Caerano San Marco (TV)
Anno: 2003
- progetto artistico di Luigi Alberton
- produzione: musiche originali, testi, scenografie, coreografie, costumi, luci, allestimento
- comunicazione: locandine e cura del catalogo della rassegna
Presentazione
La musica è il filo conduttore. La voce modulata della chitarra, la forza dei versi di Rabindranath Tagore (1861-1941) interpretati da Nicola Caruso, le canzoni di Luigi Alberton, s'intrecciano alla danza e ai cromatismi delle luci, dipingendo quadri armoniosi di grande intensità.
Sullo sfondo, su un grande libro aperto le luci proiettano delicati campi cromatici in continuo movimento. Domina lo spazio scenico un albero stilizzato, opera dell'artista Luigi Berardi. Su piani diversi, tra ricchi tappeti orientali, si muovono i protagonisti, annullando ogni divisione tra sé e il pubblico.
L'utilizzo nello spettacolo di canali espressivi multimediali non è mai fine a se stesso, ma mira a sollecitare nello spettatole tutte le facoltà percettive, a far affiorare la sua interiorità e risvegliare in lui l'amore per il Bello e la Natura.
Luigi Alberton firma la direzione e il progetto artistico, le musiche, i testi delle canzoni, la selezione dei testi poetici di Tagore. Con il suo team ha curato la realizzazione di tutte le fasi dello spettacolo teatrale.

Luigi Alberton alla chitarra.

Piani diversi e giochi di luce. I danzatori sono Enrica Crivellaro e Pegàs Ekamba Bessa.

Un momento dello spettacolo.

La parola poetica incontra la danza.

I movimenti esprimono significati simbolici.

Nel teatro sala di Villa Benzi-Zecchini e il pubblico.















